Il diesse Angelo Bottoni vede nel lavoro la ricetta per risalire la china

Il successo ottenuto ad Itri non ha trovato continuità nella sfida casalinga con l’Arce. 
Un due a quattro sicuramente bugiardo, nelle proporzioni, in un match in cui i ragazzi di mister Daniele Cinelli sono rimasti in partita sino al minuto numero 77! Un’invenzione di Spila su calcio da fermo ha consegnato i tre punti al team ospite, capace di arrotondare il punteggio allo scadere. Per il resto, nel corso del primo tempo il Monte ha saputo rimontare per ben due volte l’avversario di turno dimostrando solidità di squadra e buone trame di gioco. Qualche errore individuale di troppo, soprattutto nel primo tempo, ha fatto sì che l’incontro fosse costantemente in salita ma, con il carattere forte dei calciatori, in linea con quello di mister Cinelli, il risultato è stato riequilibrato in due circostanze. Nel finale di gara i monticiani hanno avuto la possibilità di pareggiare per la terza volta ma il colpo di testa ravvicinato di Noce non ha inquadrato lo specchio della porta. Domenica prossima, in casa dell’Unipomezia, i giallo-azzurri andranno alla ricerca dei tre punti per tirarsi fuori dai bassifondi di una classifica bugiarda per Iozzi e compagni. A proposito di capitan Iozzi va rimarcata la prestazione straordinaria di domenica scorsa e del primo scorcio di stagione, senza dimenticare il gol da applausi realizzato al cospetto dell’Arce. Solo chi ha classe come lui può provare una conclusione dai quaranta metri indirizzando la sfera all’incrocio dei pali. Con il diesse Angelo Bottoni (nella foto) ci siamo soffermati su taluni aspetti importanti di domenica scorsa. Bottoni, altra sconfitta, al termine di una buona gara, con tanti, troppi errori difensivi, soprattutto da palle inattive: problema di concentrazione o cos’altro? «Il Monte ha disputato un buon primo tempo e fino a 20’ dal termine eravamo pienamente in partita e stavamo provando a vincerla. Il calcio di punizione, capolavoro, di Spila ha indirizzato la sfida in favore dell’Arce che non ha rubato nulla e a cui voglio rivolgere i miei personali complimenti. Noi, invece, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare gara dopo gara…». Nove giornate, otto punti, bottino povero, tenendo conto delle buone prestazioni offerte dalla squadra: c'è il rischio di scendere in campo mentalmente bloccati nelle prossime gare? «Mancano un po’ di punti per varie vicissitudini o episodi ma, sono convinto, che il fattore “paura” non debba essere considerato in vista delle prossime partite in programma». Quali secondo lei i problemi maggiori e come si possono risolvere? «In primis dovremo commettere meno errori possibili nelle prossime gare in quanto si tratta di un campionato nel quale chi riduce il margine di errore sta già a buon punto… Inoltre bisognerà rimanere sereni e continuare a lavorare sodo come abbiamo fatto finora». Di positivo c’è che la classifica resta corta... «Sì, la classifica è corta a dimostrazione del fatto che si tratta di un girone molto equilibrato… Ecco perché dico che dobbiamo restare calmi e pensare ad una partita per volta».