Il saluto ed i ringraziamenti di mister Angelo Bottoni a bocce ferme...

A mente fredda abbiamo ascoltato l’ex tecnico monticiano Angelo Bottoni (nella foto) per conoscere i motivi che l’hanno spinto a fare un passo indietro da allenatore del Città Monte San Giovanni Campano. Ricordiamo che Bottoni resterà a stretto contatto con la società giallo-azzurra e la sua esperienza sicuramente risulterà utile in vista della volata finale in campionato. Mister Bottoni, in tanti si chiedono perché ha lasciato la panchina monticiana visto che non era certo lei il responsabile della mancanza di risultati; cosa si sente di dire? «Guardi, io mi metto in discussione giorno dopo giorno e se sono arrivato a prendere tale decisione è perché percepivo che la squadra necessitava di una scossa. Sul campo avremmo meritato più punti di quelli che abbiamo conquistato ma i numeri non si discutono, si osservano e si giudicano e purtroppo non erano quelli che mi aspettavo in avvio di stagione. Ecco perché ho ritenuto giusto fare un passo indietro nonostante la società non volesse; ringrazio tutti per l’opportunità concessami ed in particolare una riconoscenza particolare la meritano i presidenti Giovanni Mastrantoni e Sandro Sigismondi ed il direttore generale Marco Sorgi». Resterà comunque in società e questo dimostra la sua grande professionalità ed il suo attaccamento alla squadra ed ai colori sociali giallo-azzurro: «Darò una mano esternamente a Daniele Cinelli ed alla società. Sono convinto che la mia sia stata la scelta giusta per il bene di questa società che porto nel cuore». Possiamo dire che si tratta di un arrivederci come allenatore e sin dalla prossima stagione tornerà in panchina? «Adesso è il momento di pensare soltanto alla salvezza del Monte da centrare ed è prematuro parlare di qualsiasi altro argomento; da qui a maggio il mio unico pensiero sarà rivolto a questo obiettivo». Oltre la società, i presidenti Sigismondi e Mastrantoni ed il direttore Sorgi chi si sente di ringraziare? «Ringrazio il gruppo di giocatori che ho avuto il piacere di allenare; un gruppo sano, serio e rispettoso che ha sempre lavorato duramente mettendosi in ogni momento a mia completa disposizione».