Mister Angelo Bottoni ed il momento drammatico che sta vivendo la nostra Nazione

Il calcio, il gioco più bello e seguito al mondo, in questi giorni ha lasciato il posto all’emergenza mondiale del coronavirus.
Con la vita e la salute delle persone a rischio non è semplice soffermarsi a parlare di pallone, fermo ormai da diversi giorni… Quel pallone, fedele amico di ogni singolo bambino e non solo, messo in disparte perché impossibile da conciliare con la salute delle persone e dei calciatori nello specifico. Ogni singola squadra, attuando alla lettera il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha appeso, momentaneamente, gli scarpini al chiodo dei propri atleti rinviando la ripresa a tempi migliori! Difficile prevedere la ripresa dell’attività agonistica e se la stagione 2019-2020 verrà portata a termine ma vogliamo essere fiduciosi e sperare che presto tutto ciò sarà un brutto e lontano ricordo. Stare in casa, evitando assembramenti, come specificato nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, vorrebbe dire accelerare la diminuzione dei contagi e di conseguenza la ripresa della normale vita di tutti i giorni! Una cosa è certa, se il campionato riprenderà, come tutti ci auguriamo, sicuramente non rispetterà la data di chiusura prevista, per il torneo di Promozione, del 3 maggio 2020! Con il tecnico del Città Monte San Giovanni Campano, Angelo Bottoni (nella foto), formazione attualmente prima in classifica a pari punti con il Ferentino nel campionato di Promozione, ci siamo soffermati su alcuni aspetti importanti in un momento particolare della vita di tutti noi. Mister Bottoni, in un momento difficile come questo capisco che non è facile parlare di calcio ma proprio in relazione al coronavirus come pensa si concluderà questa stagione? «Purtroppo è un momento difficile per l’Italia intera e per il resto del mondo, e fare qualsiasi tipo di ipotesi è impossibile. Bisogna soltanto aspettare che tutto torni alla normalità prima di poter vedere come si concluderà la stagione agonistica». Voi, nel rispetto del decreto del P.C.D.M., non vi allenate ormai da dieci giorni; ipotizzando la ripresa delle ostilità non crede possa venir fuori un finale “falsato” dalla mancanza della dovuta forma fisica? «Consideri che siamo già fermi da quasi 15 giorni e lo saremo ancora per diverso tempo, ma non si può fare altrimenti con la situazione che stiamo vivendo... Siamo pronti ad accettare qualsiasi decisione verrà presa perché comunque riguarderà ogni singola squadra! Più che falsato considero ogni cosa strana ed inverosimile…». Sperando che presto si torni in campo, perché vorrebbe dire essere usciti dalla pandemia, è facile ipotizzare un finale di stagione in piena estate? «A quel punto credo proprio di sì… Giocheremmo la fase finale e decisiva della stagione in piena estate perché credo che, purtroppo, si andrà per le lunghe». Se dovesse chiudersi qui l’annata che decisione si aspetta dal Comitato Regionale del Lazio? «Il mio compito è quello di allenare la mia squadra, per il resto non ho la minima idea e competenza. Abbiamo un comitato che si compone di gente esperta e competente e pertanto ci fidiamo di loro. Sono convinto che verrà presa la decisione più giusta per tutti». La prima partita da vincere, per tutti, è quella contro il coronavirus poi si potrà tornare a pensare al calcio giocato…
Gianni Coratti (Ciociaria Oggi)