Mister Damiano Valenti, tecnico della Juniores, ci riassume la stagione 2016-2017. Il messaggio del segretario, Luigi Cinelli.

Si è chiusa con un settimo posto la stagione della Juniores Regionale del Città Monte San Giovanni Campano di mister Damiano Valenti.

Un traguardo assolutamente positivo per il team giallo-azzurro che ha lottato a lungo per il vertice prima di cedere il passo a causa di una rosa ridotta dagli infortuni e dalle convocazioni in prima squadra. Ma resta l’annata estremamente positiva di un gruppo granitico in grado di sciorinare prestazioni positive e di aggiudicarsi, per il secondo anno consecutivo, la coppa disciplina che secondo noi vale più di mille primi posti! A tal proposito mister Valenti ha spiegato: «Vincere per due anni consecutivi la coppa disciplina rappresenta un vero e proprio record. Si tratta del successo più grande avendo messo al primo posto i valori dello sport e della vita; rispetto, passione, lealtà ed educazione, aspetti dai quali le mie squadre non possono e non devono prescindere. Anche dopo qualche sconfitta siamo ripartiti sempre a testa alta e consentiteti di dedicare questo riconoscimento al mio papà che mi segue dall’alto e che mi ha insegnato tanto nel corso della vita…». Mister, si è chiusa una stagione vissuta in maniera positiva dalla sua squadra; il punto massimo e minimo dell’annata 2016-2017? «La stagione la considero più che positiva se consideriamo che siamo partiti con gran parte della rosa con giocatori classe 1999 provenienti da realtà che facevano categorie provinciali e non abituati a lavorare in un certo modo. Il punto massimo sta tutto nei 10 risultati utili consecutivi; quello minimo nel momento in cui ci siamo visti costretti ad allenarci in 10/12, non avendo più a disposizione, in partita, elementi fondamentali per l’economia del nostro gioco, aggregatisi in pianta stabile in prima squadra. Su tutte citerei la gara in casa con l’Itri, crocevia della nostra stagione per inserirci stabilmente tra i primi tre posti della classifica, nella quale sono mancati alcuni elementi trainanti». Rimpianti, se ce ne sono? «Di rimpianti francamente ne ho pochi perché, insieme ai ragazzi, ho dato più del massimo… Unico vero rimpianto, come dicevo pocanzi, il non aver avuto a disposizione nel momento topico della stagione alcuni giocatori fondamentali nell’economia del gioco, al cospetto di realtà con elementi della prima squadra impiegati nella Juniores per sfide ad armi un po’ impari». Il suo lavoro a Monte proseguirà nella prossima stagione? «A Monte San Giovanni Campano la società sta risolvendo situazioni più importanti a livello logistico e societario per cui è ancora presto per dirlo. Comunque andrà a finire ringrazierò sempre i due presidenti Sandro Sigismondi e Giovanni Mastrantoni, i direttori e tutta la dirigenza per aver creduto in me dandomi sempre la massima fiducia! Potrò sempre dire, con onore, di aver lavorato in una società che porterò sempre nel cuore e alla quale sono e resterò molto legato». Ha avuto, nel frattempo, altre richieste? «Ci sono stati ad oggi contatti con tre/quattro società per allenare la prima squadra ed una, che stimo molto, per continuare a cimentarmi nel settore giovanile a conferma del fatto che il nostro lavoro non è passato inosservato. Un po’ sono rimasto sorpreso da tutte queste richieste e non ti nascondo che mi sento pronto  e mi piacerebbe iniziare un discorso di prima squadra, purché dietro ci sia un progetto serio. Al sottoscritto piace mettersi in gioco ed intraprendere sfide stimolanti…». Cosa si aspetta dal suo futuro calcistico? «Mi aspetto di crescere ancora tanto in uno sport che amo a livello maniacale e di raccogliere le soddisfazioni che ho sempre sognato e per le quali lavoro e mi impegno da sempre. Ma soprattutto mi aspetto di trovare un gruppo di lavoro ed uno spogliatoio come quello dell’anno appena concluso. Voglio ringraziare ogni singolo giocatore, i presidenti, Fabio il custode che mi hanno trattato come se fossi a casa; mi hanno mostrato amore e debolezze, insieme abbiamo pianto e riso, abbiamo condiviso gioie e dolori, ci siamo arrabbiati, abbiamo lavorato tanto e scherzato sempre… I ragazzi si sono fidati di me, questa è stata la mia vittoria più grande, perché hanno provato a cambiare abitudini e anche loro stessi; la strada scelta è stata difficile e contorta ma sono convinto che sono cresciuti ed io con loro, diventando uomini! Grazie a tutto il gruppo di calciatori, ai genitori, grazie al mio compagno di avventura il professor Diego Di Tullio. Tutti indistintamente vi porto nel cuore. Ed infine consentimi di confidarti un sogno, una volontà: voler continuare con questi ragazzi, con questo gruppo, magari in ottica prima squadra. Lo meritano ed insieme potremmo fare bene…». E perché no la prima squadra potrebbe essere proprio quella del Città Monte San Giovanni Campano…

Per chiudere un messaggio dal segretario della società monticiana, Luigi Cinelli: «Un gruppo fantastico... le mille, tante difficoltà sono sembrate nulla...l’impegno, la tenacia...la tigna. Onore a voi, grazie mister Valenti, prima Uomo e dopo professionista in un calcio di apparenze! Grazie di tutto ragazzi…».


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