Juniores Regionale (13^ giornata): Ceccano – Città Monte San Giovanni Campano 3-3. Tabellino e cronaca.

CECCANO – CITTÀ MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO 3-3 
CECCANO: Boni, Cimaroli, Aversa, Massari, Pasin, Recine, Ciotoli, De Prosperis, Barrale, Riccardi, Petrucci. A disposizione: Pecchia, Celli, Cerroni, Antonelli, Rossi, D’Agostini, Protani. 
CITTÀ MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO: Iannucci, Testani, Stirpe, Castelli, Ferraccioli, Odri (1’ st Alviani), Segneri, Cialone, Bartolomucci (20’ st Capogna), Cinelli, De Vellis. A disposizione: Paglia, Fiorini, Mastrantoni P., Mizzoni. Allenatore: Davide Recine. 
Arbitro: Marco Valente di Frosinone. 
Marcatori: 15’ pt Riccardi (C), 20’ pt Barrale (C), 43’ pt Petrucci (C), 13’ st De Vellis (M), 25’ st Cinelli (M), 42’ st Testani (M). 
Note: ammonito: Testani (M). 

Una brutta pagina di sport è stata scritta a Ceccano sabato 13 gennaio 2018. 
Al “Popolla” si sono affrontate le formazioni della Juniores Regionale del Ceccano e del Città Monte San Giovanni Campano per la tredicesima giornata del girone di andata in quella che doveva essere solo e soltanto una gara di calcio… La stessa si è trasformata in un match di calci e pugni, in campo e sugli spalti, difficile da commentare! Una giornata di sport, inerente tra l’altro il calcio giovanile, non può e non deve essere rovinata da chi con il calcio ha poco a che fare! Per non dilungarci oltre e dare troppo spazio a chi non lo merita ci limitiamo a riferire i fatti, così come ci sono stati riportati dai dirigenti e dallo staff tecnico monticiano e dai tifosi ospiti presenti al “Popolla”: «La gara ricca di tensione sin dall’inizio è degenerata nei minuti di recupero! L’attaccante monticiano Lorenzo Cinelli è stato colpito ripetutamente con calci e pugni dai calciatori avversari ed ha ancora evidenti sul volto i colpi ricevuti. Sulla tribuna alcuni genitori dei calciatori ospiti sono stati aggrediti rimanendo scioccati ed esterrefatti per quanto accaduto! Nel finale di gara il tecnico ospite, Davide Recine, nell’intervenire per provare a sedare gli animi si è sentito male. Inoltre, lo stesso Recine è stato ripetutamente insultato dalla tribuna e si preso gli sputi dai circa 200 “tifosi” presenti sugli spalti. Il direttore di gara, il signor Valente di Frosinone, ha fischiato la fine delle ostilità in anticipo rispetto ai minuti di recupero concessi per la rissa scoppiata in campo e sugli spalti. L’arbitro ha visto tutto ciò che è successo, ora ci auguriamo che nel referto riporti in maniera dettagliata quanto accaduto. Siamo sconvolti per l’accaduto e non riusciamo a capire i motivi di tanta violenza…». La cronaca. Il tre a tre conclusivo potrebbe essere messo in discussione qualora l’arbitro scrivesse nel referto di aver interrotto la gara in anticipo rispetto ai minuti di recupero perché non sussistevano più le condizioni per andare avanti! Nel corso della prima frazione di gioco i monticiani iniziano con il piglio giusto ma al 15’ si ritrovano sotto di un gol. Il calcio piazzato di Riccardi supera in maniera beffarda Iannucci per il momentaneo uno a zero. Cinque minuti dopo, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, i fabraterni raddoppiano con il provvidenziale tocco sotto misura di Barrale. Al 34’, palla filtrante per Testani che anticipa Aversa in piena area di rigore e finisce giù; per l’arbitro è simulazione. Al 43’, il Ceccano realizza il gol del tre a zero con Petrucci in evidente posizione di fuorigioco. Nella ripresa, dopo la strigliata negli spogliatoi di mister Recine, i monticiani tornano in campo trasformati, chiudendo i ceccanesi nella loro metà campo con il modulo offensivo 4-3-3. Al 13’, De Vellis riapre la gara con la rete del tre a uno da posizione ravvicinata. Il forcing ospite è costante ed al 25’ Cinelli mette dentro la palla del tre a due che rimette in gioco i giallo-azzurri. Alla mezz’ora Cinelli viene atterrato in area di rigore e l’arbitro dopo aver indicato in un primo momento il dischetto del calcio di rigore lascia correre! Al 42’, azione corale, da applausi, degli ospiti e pareggio del classe 2001 Testani. Il finale di gara diventa incandescente con i monticiani che provano a vincere la partita ed il Ceccano che si difende con le unghie e con i denti. In pieno recupero Cinelli, dopo un fallo di gioco, viene colpito ripetutamente con calci e pugni e da qui scoppia la rissa tra i ventidue in campo; l’arbitro, a questo punto, decide che può bastare!