L'addio al calcio giocato di Ernesto Terra...un campione dentro e fuori dal rettangolo di gioco!

Tutto passa, tutto finisce ma l’importante è aver lasciato un buon ricordo…
Ernesto Terra (nella foto), calciatore con la C maiuscola, dopo una carriera esaltante, costellata di successi importanti, ha deciso di lasciare il calcio giocato! Oltre venti anni vissuti tra i professionisti con un curriculum da paura… Partendo dal basso, con umiltà e determinazione, è riuscito a scalare le varie categoria sino ad arrivare in serie B; la massima serie l’ha vissuta solo di passaggio nel Perugia di Gaucci senza aver collezionato presenze. Nella cadetteria si è saputo imporre da leader nel Catania (3 i gol realizzati in 30 gare disputate), nel Pescara, nell’Atalanta, nell’Arezzo, nel Grosseto. In C1 annate indimenticabili nel Sorrento, nell’Arezzo, nel Sora; in D ha vestito le casacche dell’Isola Liri e dello stesso Sora, sino a giocare in Eccellenza nel Cassino, nel Roccasecca T.S.T. e nel Città Monte San Giovanni Campano. Quest’anno la conclusione di un percorso fantastico, in Promozione, nel Città Monte San Giovanni Campano. È stato allenato da tecnici di prim’ordine che, molti di loro, oggi siedono su panchine di serie A; vedi Semplici, Sarri, Pioli, Conte ma per lui, senza voler togliere niente a nessuno, il maestro era e rimane Claudio Di Pucchio. Quel Di Pucchio che, insieme all’allora diesse Antonio Frasca, nella stagione 1998-1999 lo scoprì in Eccellenza per lanciarlo in serie C2 a soli venti anni. Una scommessa, anzi una certezza per quello che sarebbe diventato un trascinatore, in campo e fuori dal rettangolo di gioco! La disamina dello stesso Terra parte, non a caso, proprio da mister Di Pucchio: «A mister Di Pucchio ed al direttore Frasca devo davvero tanto! Hanno creduto in me sin da subito, nonostante la giovanissima età, valorizzandomi sino a farmi consacrare nel calcio che conta… Giunto nel professionismo non mi sono mai sentito arrivato e questa, probabilmente, è stata la mia arma vincente! Ho dato tutto in allenamento per farmi trovare pronto in partita ed i risultati mi hanno dato ragione. Nella vita così come nel mondo del calcio, a prescindere dalla categoria, bisogna avere sempre un obiettivo da raggiungere altrimenti resti un incompleto!». A chi si sente di dire grazie per questi magnifici anni vissuti nel mondo del pallone da calciatore? «In primis consentitemi di ringraziare mia moglie che mi è stata sempre accanto in questi anni… A seguire, come dicevo prima, mister Di Pucchio, Frasca, gli allenatori ed i calciatori che ho avuto la fortuna di incontrare nel percorso calcistico. A tutti coloro che mi hanno sopportato e supportato dico grazie perché da ognuno di loro ho appreso qualcosa. Ora è arrivato il momento di dire basta e, seppur a malincuore, non posso far altro che guardare avanti!». Parliamo della sua avventura a Monte San Giovanni Campano: «Nella società dei presidenti Sandro Sigismondi e Giovanni Mastrantoni mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno ed approfitto del vostro spazio per ringraziare le massime cariche societarie. Un altro doveroso grazie va ad Angelo Bottoni che di fatto mi ha permesso di far parte della società giallo-azzurra. A Monte ci sono le condizioni per fare grandi cose in quanto, ad oggi, di dilettante c’è solo la categoria in cui gioca; presidenti, dirigenti e tifosi meritano ben altri palcoscenici ed auguro loro di conquistarli quanto prima. Quest’anno si poteva e si doveva fare di più ma ora è inutile piangersi addosso». Sul suo futuro cosa si sente di dire? «Sicuramente rimarrò nel mondo del calcio, il mio mondo sin da quando ero bambino, e con tutta franchezza non vi nascondo che mi piacerebbe continuare a lavorare per la società del Città Monte San Giovanni Campano dove mi sono trovato benissimo». In bocca al lupo Ernesto… 
Gianni Coratti (Da "Ciociaria Oggi" del 17-05-2018)